THE RETURNED - Unica Stagione - RECENSIONE

Mistero e sconcerto si abbattono sulla tranquilla comunità di Caldwell, nello stato di Washington, quando un gruppo di persone, apparentemente senza alcun collegamento tra loro, sembra tornare indietro dalla morte. Inconsapevoli del loro destino Camille (Ennenga), Simon (Vairo) e altri ritornano alle loro esistenze inevitabilmente molto cambiate, sconvolgendo le vite di chi è rimasto indietro.
Prima di tutto facciamo un po’ di chiarezza. Questa serie è il remake della serie francese Les Revenants, creata da Fabrice Gobert. A sua volta la serie francese era tratta da un film francese, chiamato sempre Les Revenants, diretto da Robin Campillo. Il titolo The Returned però può trarre in inganno per due motivi. Prima perché la serie francese, in un caso molto raro per il mercato a stelle e strisce, è andata in onda anche in America, sul Sundance Channel, e proprio con il titolo The Returned. E poi perché da un romanzo dell’autore Jason Mott, intitolato sempre The Returned, è stato tratto il serial di Abc Resurrection. Nonostante la similitudine dei temi la serie prodotta da Carlton Cuse non ha comunque nessun legame con Resurrection, né col romanzo di Mott. L’iter di questa versione di Les Revenants nasce invece in casa Freemantle che, in una mossa tipica per gli Usa, decide di preparare una trasposizione in lingua inglese di un telefilm straniero di successo. Inizialmente il progetto era stato affidato all’inglese Paul Abbott, creatore di Shameless. A settembre 2013 si scopre che Abbott non è più coinvolto e che invece la palla passerà in mano a Carlton Cuse, produttore veterano di Lost, impegnato al momento con Bates Motel e con il prossimo fantathriller Colony.

Il tema del ritorno dalla morte è piuttosto in voga nel mondo della narrativa di genere, sia essa cinematografica, letteraria, televisiva, fumettistica. Non ci riferiamo al classico horror e al genere zombie, ma proprio all’idea che le persone possano tornare alla vita, come nulla fosse. Il meccanismo alla base di serie come Les Revenants, Resurrection e ora questa The Returned è valido, perché permette di mischiare il mistero al dramma familiare, di far immedesimare lo spettatore e di porre anche quesiti filosofici e religiosi. Quando però la stessa premessa è condivisa da più serie televisive allora tutto questo non basta perché bisogna anche distinguersi e The Returned sceglie di farlo nel modo più sensato ma anche in quello più banale. Ovvero prendendo a modello i migliori. L’idea di fare un remake di quella che finora è la serie esempio di questo nuovo format del mystery filosofico, Les Revenants, è allo stesso tempo la meno creativa ma la più sicura per quel che riguarda gli standard qualitativi. La scelta di Cuse e soci infatti non è solo quella di riprendere l’idea generale e di svilupparla in modo diverso ma, almeno per questa prima ora, è quella di un adattamento pedissequo. La serie, per forza di cosa, piacerà a chi non ha visto l’originale mentre chi ha già familiarità con la serie di Fabrice Gobert noterà senz’altro un cast dagli standard più hollywoodiani, più bello e posticcio, e un’attenzione per la musica, la fotografia e le atmosfere figlia dell’esperienza di Cuse e dell’alto livello di professionalità di una produzione americana ma poco altro.


Titolo: The Returned
Genere: drama
Episodi: 10
Durata episodi: 43-46 minuti
Trasmissione italiana: inedita