JACK REACHER (2012) - RECENSIONE

Un giorno come tutti gli altri, in una tranquilla città, un cecchino uccide cinque persone con sei colpi. Poche ore dopo viene arrestato un uomo, ex militare e cecchino addestrato, con prove schiaccianti.
Durante l'interrogatorio l'uomo non è intenzionato a collaborare, ma si limita a chiedere di trovare una persona: Jack Reacher (Tom Cruise).
Ma sarà lo stesso Reacher, un ex poliziotto militare, a presentarsi da loro per garantire che l'assassino venga condannato.
E per provare la sua colpevolezza, Reacher decide di collaborare con Helen Rodie(Rosamund Pike), figlia del procuratore nonché avvocato difensore dell'assassino.
Dopo l'analisi della scena del crimine, tuttavia, Reacher inizierà ad avere dei dubbi sulla reale colpevolezza dell'uomo e con il prosieguo delle indagini si accorgerà che qualcuno vuole incastrarlo.
Ma chi? E perchè?.
Jack Reacher. La prova decisiva è tratto dall'omonimo romanzo di Lee Child, uno degli autori più famosi del genere.
Personalmente, dopo aver visto il trailer, non mi aspettavo molto, pensando di assistere al classico film d'azione prevedibile e scontato, e invece ho dovuto ricredermi.
Jack Reacher, infatti, è si un film d'azione, per altro molto veloce e spettacolare, ma funziona anche come thriller, con una trama articolata, numerosi colpi di scena e una buona tensione narrativa. Il tutto senza rinunciare ad una sana dose di umorismo, che accompagna tutto il viaggio del nostro eroe solitario (Jack Reacher appunto).
Proprio quest'ultimo è magistralmente interpretato da Tom Cruise che, ancora una volta, si conferma tra i migliori attori di Hollywood nell'interpretazione di certi personaggi. Come si fa apprezzare Rosamund Pike nei panni dell'avvocato idealista e ribelle.
Un film dunque che piacerà agli amanti dell'azione, ma che non dispiacerà nemmeno agli appassionati di thriller. Da vedere per passare una serata piacevole e divertente.