Andiamo a vedere subito com’è andata, con un’impostazione un po’ diversa dal solito.
Uno dei problemi di questi speciali di Halloween (o di Natale) è che sembrano sempre episodi a sé, che non conducono da nessuna parte, ma non è il caso di Scream.
È vero che fa da intermezzo fra la seconda e la terza stagione, come un’ouverture per rilassarsi prima dell’inizio dei nuovi episodi, ma è anche il perfetto collegamento per vedere come vanno le cose a Lakewood e ai nostri preferiti, e soprattutto per dare i primi spunti su cosa si andrà a trattare nel 2017.
Mascherina 3.0 è pronto ad affilare i coltelli, e già in questo episodio non si è risparmiato.
Dicevo… Halloween. Sono trascorsi alcuni mesi dalla cattura di Kieran, lui ha ottenuto la pena massima, ma non ha fatto manco in tempo ad iniziare a scontarla che il caro Mascherina ha già pensato di toglierlo di mezzo, lui e la povera guardia che stava solo facendo il suo lavoro.
A proposito, gli autori ci hanno preso per il naso insinuando che Kieran si sarebbe rivisto, che magari avrebbe fatto da consulente per i Lakewood Six Five Four nella season 3, mentre invece l’avevano già eliminato nello speciale. Non me l’aspettavo proprio che ci liberassero di lui così in fretta, proprio ora che era quasi diventato interessante.
Invece, Emma e gli altri si preparano all’università essendo entrati nel loro ultimo anno, con tutti i loro piccoli problemi che rendono appena appena normale la loro vita tra un serial killer e l’altro.
A parte il promo di mesi fa, non avevo seguito nessuno spoiler, perciò ero completamente sorpresa quando ho scoperto che il luogo in cui si sarebbero svolti i fatti era una tranquilla isola praticamente deserta. Posto che subito mi ha fatto saltellare di gioia perché come atmosfera faceva l’occhiolino ad And Then There Were None, come lo stesso Noah non ha potuto fare a meno di citare.
Il luogo è perfetto per un mini-film come questo, c’è una vecchia storia di omicidi, ci sono le case che hanno visto il sangue, i passaggi segreti e un bel temporale. L’atmosfera è perfetta per Halloween, anche se i protagonisti andavano in giro sbracciati e io ho il maglione.
Affascinante la storia di Anna Hobbs e tutti i retroscena che vengono sapientemente ricostruiti dal nostro Noah (un po’ troppo velocemente, forse). Quella che avrebbe dovuto essere una semplice leggenda ha finito per essere trasformata in una specie di corteggiamento da serial killer.
Beh, ci si lamentava che durante la seconda stagione erano morte poche persone, che era troppo psicologica e c’era poco sangue, qui hanno decisamente rimediato! Credo che a occhio, tra presente e flashback, siano morte decisamente più persone in questa ora e venti che in dodici episodi. E in modo anche cruento, soprattutto se si pensa che praticamente sono state usate solo un paio di cesoie.
La strage è stata continua e senza tregua. Non si faceva in tempo a realizzare che un personaggio era appena stato dilaniato sotto i nostri occhi che il prossimo prendeva il suo posto. Fake!Alex ha fatto davvero di tutto per stupire Emma.
La storia è semplice, ma ben costruita. Ha senso come Fake!Alex abbia messo in moto il tutto, sfruttando l’ambizione di Jeremy e riuscendo a far arrivare i ragazzi sull’isola, per poi sostituirsi al vero Alex e togliere di mezzo chiunque potesse riconoscerlo.
Anche la rivelazione di Mr. Sacchetto Killer è stata veloce, senza troppi giri di parole. In particolare approvo che non abbiano perso tempo, tipo lasciandola all’ultimo minuto, e che invece ci abbiano svelato tutto con l’assassinio di Jeremy.
Il luogo è perfetto per un mini-film come questo, c’è una vecchia storia di omicidi, ci sono le case che hanno visto il sangue, i passaggi segreti e un bel temporale. L’atmosfera è perfetta per Halloween, anche se i protagonisti andavano in giro sbracciati e io ho il maglione.
Affascinante la storia di Anna Hobbs e tutti i retroscena che vengono sapientemente ricostruiti dal nostro Noah (un po’ troppo velocemente, forse). Quella che avrebbe dovuto essere una semplice leggenda ha finito per essere trasformata in una specie di corteggiamento da serial killer.
Beh, ci si lamentava che durante la seconda stagione erano morte poche persone, che era troppo psicologica e c’era poco sangue, qui hanno decisamente rimediato! Credo che a occhio, tra presente e flashback, siano morte decisamente più persone in questa ora e venti che in dodici episodi. E in modo anche cruento, soprattutto se si pensa che praticamente sono state usate solo un paio di cesoie.
La strage è stata continua e senza tregua. Non si faceva in tempo a realizzare che un personaggio era appena stato dilaniato sotto i nostri occhi che il prossimo prendeva il suo posto. Fake!Alex ha fatto davvero di tutto per stupire Emma.
La storia è semplice, ma ben costruita. Ha senso come Fake!Alex abbia messo in moto il tutto, sfruttando l’ambizione di Jeremy e riuscendo a far arrivare i ragazzi sull’isola, per poi sostituirsi al vero Alex e togliere di mezzo chiunque potesse riconoscerlo.
Anche la rivelazione di Mr. Sacchetto Killer è stata veloce, senza troppi giri di parole. In particolare approvo che non abbiano perso tempo, tipo lasciandola all’ultimo minuto, e che invece ci abbiano svelato tutto con l’assassinio di Jeremy.
In un certo senso non è molto lusinghiero per Scream che io abbia azzeccato per la terza volta chi era l’assassino prima che venisse rivelato, vero? C’è stato sicuramente meno tempo per rendere la scoperta noiosa – vedi Kieran –, ma abbastanza per renderlo totalmente evidente.
Un ragazzo vuole conquistare una ragazza e cerca di essere alla sua altezza, però sbagliando totalmente. All’inizio degli episodi, avevo pensato, vedendo Fake!Alex, che Emma avrebbe avuto bisogno di un ragazzo pulito, che allo stesso tempo potesse capire con precisione cosa avesse passato lei. Ben presto, mi sono chiesta se sul serio Scream ci stesse proponendo per una seconda volta un fidanzato killer.
Non mi fa tanto piacere, ma almeno aveva senso.
In realtà , la cosa che ho trovato più affascinante non è stata scoprire i motivi di questo ragazzo, che addirittura ha deciso di prendere il posto di un altro, ma la recitazione di Emma. Il suo sangue freddo è stato impeccabile, il modo in cui si sia presa gioco di Mr Sacchetto Killer, facendogli pensare che fosse contenta di quello che lui aveva fatto per lei, per poi metterlo quasi ko e scappare, è stata la prova assoluta di quanto sia cambiata Emma. E anche di quanto sia orgogliosa del suo cambiamento, visto il modo in cui sotto la pioggia ha urlato: “Io sono Emma Duval!”
Lei è Emma Duval, che ne ha passate di tutti i colori e che non si è mai buttata giù, si è sempre rialzata e sarà sempre la final girl.
Ci rivediamo con Scream con la breve terza stagione, l’anno prossimo!
Un ragazzo vuole conquistare una ragazza e cerca di essere alla sua altezza, però sbagliando totalmente. All’inizio degli episodi, avevo pensato, vedendo Fake!Alex, che Emma avrebbe avuto bisogno di un ragazzo pulito, che allo stesso tempo potesse capire con precisione cosa avesse passato lei. Ben presto, mi sono chiesta se sul serio Scream ci stesse proponendo per una seconda volta un fidanzato killer.
Non mi fa tanto piacere, ma almeno aveva senso.
In realtà , la cosa che ho trovato più affascinante non è stata scoprire i motivi di questo ragazzo, che addirittura ha deciso di prendere il posto di un altro, ma la recitazione di Emma. Il suo sangue freddo è stato impeccabile, il modo in cui si sia presa gioco di Mr Sacchetto Killer, facendogli pensare che fosse contenta di quello che lui aveva fatto per lei, per poi metterlo quasi ko e scappare, è stata la prova assoluta di quanto sia cambiata Emma. E anche di quanto sia orgogliosa del suo cambiamento, visto il modo in cui sotto la pioggia ha urlato: “Io sono Emma Duval!”
Lei è Emma Duval, che ne ha passate di tutti i colori e che non si è mai buttata giù, si è sempre rialzata e sarà sempre la final girl.
Ci rivediamo con Scream con la breve terza stagione, l’anno prossimo!

