The Strain 3 si concentra particolarmente sulla battaglia tra il male, molto rinforzato per la crescita degli strigoi, e il bene, che darà del filo da torcere al Maestro, soprattutto dopo aver scoperto una nuova arma e dopo aver trovato un nuovo alleato, Palmer.
Questa stagione non ha nulla da invidiare alle altre, abbiamo lo splatter giusto, i personaggi ben analizzati come sempre, i colpi di scena quasi in ogni puntata, un finale di stagione stratosferico, e sopra ogni cosa, la terza stagione è caratterizzata dall'azione inarrestabile, resa migliore rispetto alle precedenti.
Molti personaggi hanno un ruolo più centrale, ovvero Kelly Goodweather, Gus, Quinlan, Angel, Justine e il nostro beniamino Fet. La moglie di Eph è caratterizzata dallo scontro interiore tra istinto e razionalità nei confronti del figlio; inaspettatamente notiamo un Gus molto più fragile, combattuto ma con più voglia di redimersi; per quanto riguarda Quinlan, scopriamo molto di più sul suo passato e che relazione ha con il Padrone; siamo ancora più attaccati ad Angel grazie alla sua tenacia e vicinanza a Gus, e inoltre viene mostrato tutto il suo attaccamento verso la fede; Justine viene presentata proprio come siamo abituati a vederla, ma avrà più spazio per le scelte fatte e per le situazioni che la circondano; notiamo infine un Fet molto meno ironico del solito ma con la stessa grinta di sempre che lo contraddistingue.
Molti personaggi hanno un ruolo più centrale, ovvero Kelly Goodweather, Gus, Quinlan, Angel, Justine e il nostro beniamino Fet. La moglie di Eph è caratterizzata dallo scontro interiore tra istinto e razionalità nei confronti del figlio; inaspettatamente notiamo un Gus molto più fragile, combattuto ma con più voglia di redimersi; per quanto riguarda Quinlan, scopriamo molto di più sul suo passato e che relazione ha con il Padrone; siamo ancora più attaccati ad Angel grazie alla sua tenacia e vicinanza a Gus, e inoltre viene mostrato tutto il suo attaccamento verso la fede; Justine viene presentata proprio come siamo abituati a vederla, ma avrà più spazio per le scelte fatte e per le situazioni che la circondano; notiamo infine un Fet molto meno ironico del solito ma con la stessa grinta di sempre che lo contraddistingue.
Anche nella terza stagione molti personaggi ci diranno addio.
La pecca principale risiede nel fatto che le puntate non hanno una propria autonomia, dimostrando di non riuscire a cambiare il filo conduttore episodio per episodio poiché, in molti di essi, vengono mostrate principalmente le tattiche di battaglia per poi concludersi con un colpo di scena (come ad esempio la prima puntata). Questa strategia può funzionare solo a metà : è vero che così lo spettatore ha la possibilità di seguire tutti gli episodi grazie alla suspense, ma è anche vero che quasi ogni episodio racconta le stesse vicende, senza presentare ulteriori novità , se non per le scene finali.
La pecca principale risiede nel fatto che le puntate non hanno una propria autonomia, dimostrando di non riuscire a cambiare il filo conduttore episodio per episodio poiché, in molti di essi, vengono mostrate principalmente le tattiche di battaglia per poi concludersi con un colpo di scena (come ad esempio la prima puntata). Questa strategia può funzionare solo a metà : è vero che così lo spettatore ha la possibilità di seguire tutti gli episodi grazie alla suspense, ma è anche vero che quasi ogni episodio racconta le stesse vicende, senza presentare ulteriori novità , se non per le scene finali.
Titolo: The Strain
Genere: horror, drammatico
Episodi: 10
Durata episodi: 45 minuti
Trasmissione italiana: Fox

