Non c’è bisogno di una strega per trasformare le pinne in gambe: Ryn ha un perfetto controllo delle sue forme fisiche ed è in grado di adattarsi al luogo in cui si trova.
La sua missione è trovare la sorella. La giovane, infatti, è stata presa dai militari che vogliono condurre esperimenti sull'insolita creatura. Per Ryn la situazione non è nuova: tra umani e sirene ci sono antichi trascorsi finiti in tragedia.
Il pericoloso fascino della sirena colpisce subito Ben (Alex Roe), biologo marino, i cui antenati sono proprio coloro che secoli fa hanno tentato di sterminare le sirene.
Ryn non è solo una sirena, ma una donna che non accetta di essere guidata dagli uomini. È a suo modo un simbolo di femminismo, pronta non solo a dare, ad ogni costo, il potere alle donne, ma anche a vendicarsi, facendo subire agli uomini ciò di cui le sirene sono state vittime per anni.
Certo, i metodi di Ryn sono decisamente drastici, violenti e poco condivisibili, ma è impossibile non considerarla una paladina, in grado di far capire con pochi gesti che un corpo femminile non è un oggetto e soprattutto non è proprietà di un uomo che può utilizzarlo a proprio piacimento.
La sua missione è trovare la sorella. La giovane, infatti, è stata presa dai militari che vogliono condurre esperimenti sull'insolita creatura. Per Ryn la situazione non è nuova: tra umani e sirene ci sono antichi trascorsi finiti in tragedia.
Il pericoloso fascino della sirena colpisce subito Ben (Alex Roe), biologo marino, i cui antenati sono proprio coloro che secoli fa hanno tentato di sterminare le sirene.
Ryn non è solo una sirena, ma una donna che non accetta di essere guidata dagli uomini. È a suo modo un simbolo di femminismo, pronta non solo a dare, ad ogni costo, il potere alle donne, ma anche a vendicarsi, facendo subire agli uomini ciò di cui le sirene sono state vittime per anni.
Certo, i metodi di Ryn sono decisamente drastici, violenti e poco condivisibili, ma è impossibile non considerarla una paladina, in grado di far capire con pochi gesti che un corpo femminile non è un oggetto e soprattutto non è proprietà di un uomo che può utilizzarlo a proprio piacimento.
La svolta leggermente horror e profondamente femminista non deve stupire, visto che questa sembra essere la tendenza degli ultimi tempi per la nuova generazione di teen drama in grado di attirare anche un pubblico adulto. Basti pensare alla nuova versione di Sabrina Spellman targata Netflix: Le terrificanti avventure di Sabrina e Siren condividono l’ideale di una protagonista giovane e forte, decisa a riscattare, attraverso la sua lotta, la sua intera specie (nel caso di Sabrina la sua congrega) dal giogo che le opprime da secoli. La dolce Sabrina della serie tv degli anni ’90, così come la sognante Ariel della Disney, ha lasciato il posto ad un’eroina combattiva e spregiudicata, che, esattamente come Ryn, è pronta a sacrificare qualunque cosa, anche ad uccidere, per il bene delle persone che ama.
Siren è un fantasy piacevole, ma soprattutto ha il vantaggio dell’originalità : negli ultimi anni, tra cinema e tv, ogni genere di creatura è stato protagonista del piccolo e del grande schermo. Dai licantropi ai vampiri, per non parlare dei draghi e dei così tanto inflazionati alieni. Il 2018 sembra invece l’anno delle creature marine: tra l’Oscar al “mostro” de La forma dell’acqua e l’attesa per l’Aquaman di Jason Momoa, pare essersi aperto un nuovo filone.
Tutto in Siren appare nuovo, non ci sono ancora luoghi comuni da superare o battute su pinne e affini divenute ormai banali. La serie tv, quindi, si pone come la pietra miliare, il punto cardine da cui potrebbe andare a dipanarsi un nuovo genere.
Tutto in Siren appare nuovo, non ci sono ancora luoghi comuni da superare o battute su pinne e affini divenute ormai banali. La serie tv, quindi, si pone come la pietra miliare, il punto cardine da cui potrebbe andare a dipanarsi un nuovo genere.
A parte la stupenda interpretazione della Powell che da sola meriterebbe schiere di fan, Siren difficilmente diverrà una serie cult: è coraggiosa per la scelta di un soggetto così innovativo, ma manca della qualità , sia nei dialoghi che nelle scelte registiche, che caratterizza le grandi produzioni. Ciononostante, grazie al fascino di mitologia, horror e thriller che la circonda, è già stata confermata per una seconda stagione.
Titolo: Siren
Genere: drammatico, thriller, fantastico
Episodi: 10
Durata episodi: 38-44 minuti
Trasmissione italiana: Timvision


