THE SHANNARA CHRONICLES - Stagione 1 - RECENSIONE

Basata sulla saga di libri scritta da Terry Brooks, e in particolare su Le pietre magiche di Shannara, The Shannara Chronicles è una serie fantasy che, visto il network su cui è andata in onda (MTV), presenta molte caratteristiche di una teen drama. La storia è rimasta abbastanza fedele a quella del libro, con qualche normale modifica per renderla una serie TV che possa proseguire oltre la prima stagione. I 10 episodi di cui è composta narrano le vicende di Wil Ohmsford, l’ultimo degli Shannara, che dopo aver conosciuto il Druido Allanon si ritroverà coinvolto in ciò che accade ad Arborlon, la capitale elfica delle Quattro Terre, minacciata dal Dagda Mor, un potente demone che era stato rinchiuso nel Divieto ma che ora si sta liberando.Per evitare ciò, Will dovrà scortare la principessa Amberle e il seme dell’Eterea (l’albero che trattiene i demoni nel Divieto, ma che sta morendo) verso la Cripta, dove il seme verrà fecondato dal Fuoco di Sangue. Ad aiutarli in questa impresa ci sarà Eretria, una nomade che scoprirà di non essere solo una semplice schiava, ma colei che è destinata ad aiutare i due compagni d’avventura nella loro missione.
Tra le caratteristiche più interessanti di The Shannara Chronicles c’è sicuramente la trama, molto interessante ed avvincente. Ma il merito non è solo di Terry Brooks: infatti, le modifiche apportate alla storia narrata dai libri convincono e risultano molto efficaci per il loro obiettivo, cioè di lasciare una porta spalancata per la seconda stagione, che evidentemente si concentrerà su Bandon e sulla coppia Wil-Eretria. Un altro aspetto positivo di questa serie è sicuramente l’impatto visivo: le luci e la fotografia sono ben fatte e l’ambientazione è ideale per sottolineare la vastità delle Quattro Terre e la loro pericolosità.
Tuttavia alcuni aspetti non convincono appieno: il periodo in cui è ambientato è post-apocalittico o comunque post-distruzione della civiltà, ma a cosa sia successo agli umani non si fa praticamente mai riferimento. L’unico momento in cui diventa rilevante è quando i protagonisti si trovano ad Utopia, unico posto in cui viene usata l’elettricità (anche se mi chiedo come, visto che le centrali non dovrebbero più essere in funzione e non si vedono tralicci per portare l’energia elettrica). Inoltre non viene spiegato come si sia generata la magia o come siano nate le razze che popolano le Quattro Terre. A questa mancanza è comunque ancora possibile sopperire nella seconda stagione. Un altro tasto dolente di questa serie è la lunghezza: i dieci episodi di cui è composta sembrano troppo pochi per la quantità di cose che si è voluta mettere dentro, risultando a volte troppo veloce nel progredire e quindi eccessivamente superficiale su alcuni punti della trama. Probabilmente una stagione di 13 episodi sarebbe stata più adatta, dando così più respiro alla serie e potendo approfondire meglio alcuni aspetti trattati troppo velocemente. Infine, nonostante io consideri spesso l’abbondante quantità di intrecci amorosi un aspetto negativo, questa volta non mi sento di considerarlo tale: la presenza di questo fattore non è eccessiva e comunque è coerente con il target della serie e del network su cui è stata trasmessa.
The Shannara Chronicles è una serie che per il momento convince: una storia avvincente e un valido adattamento televisivo sono le sue caratteristiche migliori, assieme all’ottimo impatto visivo. Tuttavia c’è ancora margine di miglioramento e se nella seconda stagione verranno compensati alcuni buchi nella narrazione, magari aumentando la quantità di episodi, potrebbe diventare una serie molto interessante, anche vista la quantità di materiale scritto da Terry Brooks di cui può avvalersi.
La serie è andata in onda negli Stati Uniti su MTV, mentre in Italia è attualmente trasmessa da Sky Atlantic.


Titolo: The Shannara Chronicles
Genere: fantasy, avventura
Episodi: 10
Durata episodi: 42 minuti
Trasmissione italiana: Sky Atlantic